Cosa hanno in comune Yoga e Tarocchi? Apparentemente nulla, in realtà tutto e questo, lo sapeva molto bene Carl Gustav Jung, uno dei più influenti psicologi del XX secolo. Se stai leggendo questo articolo probabilmente ti starai facendo qualche domanda sui tarocchi, magari ti chiedi se vale la pena rivolgerti ad una cartomante per ricevere quelle risposte che stai cercando o magari vorresti farti leggere le carte ma hai paura che siano tutte assurdità, paura di essere truffato o ancora pensi che possano portarti una previsione futura che non sai se vuoi davvero ricevere. Bene, allora sei nel posto giusto perché in questo articolo faremo chiarezza sulla natura dei tarocchi, sul loro utilizzo, sul rapporto tra questo strumento divinatorio e Jung e sul perché noi di Yogazenitalia apprezziamo questo strumento in affiancamento allo yogazen come possibilità di conoscere sé stessi senza alcun timore.
Cosa sono i tarocchi?
I tarocchi sono fondamentalmente un mazzo di 78 carte composto da 22 arcani maggiori, cioè le 22 carte principali con significato più profondo e 56 arcani minori ovvero le ulteriori carte appartenenti ai 4 classici semi delle carte da gioco (denari, spade, bastoni e coppe). Ognuna di queste carte è piena di allegorie e simboli esoterici (colori, numeri, figure..) che hanno un particolare significato volto a indirizzare il consultante alla ricerca della propria risposta.

Come si leggono i tarocchi?
La lettura delle carte è basta sull’interpretazione di chi le legge. Il o la tarologo/a dovrebbe interpretare i simboli e le immagini delle carte estratte senza alcun coinvolgimento personale basato su ideologie o influenze date dalla persona che si trova di fronte. Le carte parlano un linguaggio universale e tutto sta nel saperlo riconoscere. Il linguaggio dei tarocchi non va confuso con le credenze personali ma è una visione oggettiva che comprende luci e ombre (lettura positiva o negativa) senza giudizio, con l’unico intento di guidare il consultante alla ricerca di ciò che sente rispondere dentro di lui. Per leggere le carte si deve attingere a una consapevolezza extrasensoriale ecco perché la lettura deve avvenire in uno stato di tranquillità e apertura mentale quasi come se fosse un momento di meditazione.
Il rapporto tra Carl Gustav Jung e i tarocchi
Il rapporto tra Carl Gustav Jung e i Tarocchi è profondo, anche se Jung non ha mai scritto un’opera interamente dedicata ai Tarocchi. Tuttavia, il suo pensiero ha influenzato in modo determinante il modo in cui oggi molti usano i Tarocchi: non come strumento di divinazione, ma di introspezione psicologica. Innanzitutto chi era Carl Gustav Jung? Carl Gustav Jung (1875–1961) è stato uno dei più influenti psicologi del XX secolo, fondatore della psicologia analitica. La sua opera ha avuto un impatto profondo non solo sulla psicologia, ma anche su filosofia, arte, spiritualità, letteratura e perfino su pratiche come i Tarocchi, l’alchimia e lo yoga. Cos’è la psicologia analitica? È una teoria e una pratica psicologica che: esplora l’inconscio personale e collettivo, lavora con sogni, miti, arte, simboli, considera la vita psichica come un viaggio evolutivo verso l’integrazione. Il termine “analitica” indica l’analisi della psiche nei suoi opposti: cosciente/inconscio, luce/ombra, maschile/femminile, ecc. Jung inoltre, vede i sogni come messaggi simbolici dell’inconscio. Non sono da interpretare in senso rigido, ma da dialogare con rispetto, lasciando emergere significati personali. Esempio pratico? Un sogno ti mostra una torre che crolla: per Jung è l’archetipo della Torre (Tarocchi) che parla della distruzione dell’ego per rinascere al Sé. Un simbolo da esplorare, non un sintomo da eliminare. Jung ha introdotto il concetto di archetipi: immagini universali che emergono dall’inconscio collettivo. Gli Arcani Maggiori dei Tarocchi (come il Mago, la Papessa, il Diavolo, la Morte) incarnano questi archetipi. Ogni carta può rappresentare una fase interiore, un’energia psichica o un passaggio evolutivo. Esempio: Il Matto → archetipo del Viandante, dell’Anima che inizia il viaggio; L’Imperatrice → Madre, Creatività, Natura; La Torre → Crisi, crollo dell’ego, trasformazione. Il tuo viaggio degli archetipi nei Tarocchi in chiave junghiana significa leggere il percorso degli Arcani Maggiori come una mappa simbolica del processo di individuazione, cioè della realizzazione del Sé secondo Jung.
I 22 Arcani Maggiori come tappe del viaggio interiore
Ti propongo qui un riassunto del viaggio junghiano attraverso i Tarocchi:
🧭 1. Inizio del viaggio – Formazione dell’Io
- 0 Il Matto → Sé potenziale, incoscienza primordiale. L’archetipo del Viandante. Tutto è possibile.
- I Il Mago → La coscienza nascente. Talento, creatività, il potere dell’intenzione.
- II La Papessa → Inconscio femminile, mistero, intuizione. Collegamento al mondo interiore.
- III L’Imperatrice → Archetipo della Madre. Creatività, abbondanza, natura fertile.
- IV L’Imperatore → Archetipo del Padre. Ordine, struttura, autorità interna.
🧩 2. Sviluppo del Sé – Persona, Ombra e Anima
- V Il Papa → Valori, sistemi di credenze. Connessione con cultura e guida spirituale.
- VI Gli Amanti → Scelta tra la Persona e il Vero Sé. Incontro con l’Anima o Animus.
- VII Il Carro → Affermare la volontà. Controllo sull’istinto, autonomia psichica.
🌑 3. Crisi e discesa – Incontro con l’Ombra
- VIII La Giustizia → Confronto con la verità interiore. Equilibrio tra coscienza e inconscio.
- IX L’Eremita → Ritiro, introspezione. Saggezza interiore, guida del Sé.
- X La Ruota della Fortuna → Accettazione del destino. Legge del cambiamento.
- XI La Forza → Dominare l’istinto, non reprimerlo. Integrazione dell’Ombra.
⚡ 4. Morte e Rinascita – Trasformazione
- XII L’Appeso → Sospensione dell’ego. Visione spirituale, accettazione del non-controllo.
- XIII La Morte → Fine di un’identità. Rottura radicale, trasformazione.
- XIV La Temperanza → Alchimia interiore. Integrazione degli opposti.
- XV Il Diavolo → Confronto con i desideri inconsci. Attaccamenti, istinti repressi.
- XVI La Torre → Crollo dell’ego. Disintegrazione della falsa identità.
🌟 5. Illuminazione – Integrazione del Sé
- XVII La Stella → Speranza, verità, autenticità. Ricollegarsi al Sé autentico.
- XVIII La Luna → Navigare l’inconscio profondo. Sogni, illusioni, paura.
- XIX Il Sole → Consapevolezza illuminata. Unione tra conscio e inconscio.
- XX Il Giudizio → Risveglio spirituale. Rinascita, vocazione profonda.
- XXI Il Mondo → Integrazione del Sé. Completezza, armonia, realizzazione.
Tarocchi come “immagini attive”
Jung usava una tecnica chiamata immaginazione attiva, in cui si dialoga con immagini interiori per favorire la trasformazione psichica. I Tarocchi funzionano in modo simile: stimolano l’inconscio a “parlare” attraverso simboli. Una lettura può diventare un colloquio simbolico con sé stessi.
Come avviene una lettura?
Ci sono tanti modi per leggere i tarocchi.

Ajahn Tirashiva-Tarologo e Master yoga teacher
Il nostro Ajahn Tirashiva – insegnante di Yogazen e studioso di Tarocchi, propone di scegliere, ad occhi chiusi e con la mano sinistra (la mano del cuore) uno dei tre mazzi predisposti sul tavolo, proprio come quando si interpellano le carte per sapere che cosa dobbiamo fare, quale fidanzato scegliere o se cambiare lavoro… La scelta suggerirà un Arcano abbinato a una posizione yoga da praticare per aumentare il potere del simbolo di ciascuno dei due. L’estrazione di uno dei 22 arcani maggiori permette di ricevere risposte più dense di significato e profonde mentre gli arcani minori donano consigli pratici e più materiali sulle azioni da compiere. Non ci sono carte giuste o sbagliate: ogni carta può avere più interpretazioni in base alla domanda rivolta ma il significato simbolico indica la direzione in cui guardare per applicare quella risposta alla propria vita. Ogni risposta che arriva dalle carte è connessa alla nostra domanda tramite uno scambio energetico (scegliamo proprio quella carta per un certo feeling) che porta ad illuminare risposte già presenti dentro di noi. Le carte non solo ci permettono di vedere il futuro, ma ci aiutano anche a prendere le nostre responsabilità ed essere più consapevoli del percorso da intraprendere per realizzare il futuro che desideriamo. Gli avvisi delle carte e le interpretazioni “negative” non sono da respingere, anzi! Possono aiutarci a riflettere sulla nostra situazione da un nuovo punto di vista e comprendere le scelte più giuste da fare. Rivolgere le proprie domande ai tarocchi significa riconoscere nelle carte uno strumento coinvolgente per entrare in contatto con sé stessi e sviluppare una nuova consapevolezza extrasensoriale, per conoscere la propria parte più intuitiva e per trovare quelle risposte che magari facciamo più fatica a riconoscere ma che sono già presenti in noi. Il lavoro con le carte ci insegna ad andare oltre le apparenze e la superficie della vita, apre le porte della comprensione, di una visione più grande, ci fa sentire supportati e guidati. Leggere la mappa della vita non è sempre semplice, ma con i giusti strumenti sarai in grado di comprendere il vero significato di ciò che accade, compresi i messaggi del tuo corpo, le sincronicità che vivi e le resistenze che senti sul tappetino e fuori. Una visione condivisa dal nostro tarologo e master yoga teacher Cesare Deserto. Cosa lega queste discipline? «Molto più di quanto si possa immaginare», precisa Tirashiva. «Le studio da anni e entrambe sono incentrate sull’autoconoscenza, la prima più fisica, la seconda più psicologica. Per questo ho deciso di unirle creando un vero e proprio percorso. Sono da sempre attratto dalla tarologia e l’ho approfondita attraverso letture come la Via dei Tarocchi di Alejandro Jodorowsky, Jung and Tarot di Sallie Nichols, The Book of Thoth di Aleister Crowley. I consulti sono aperti a tutti ed anche i neofiti dello yoga non hanno nulla da temere, ognuno potrà seguire in base alle proprie esperienze e fisicità».
Se ti abbiamo incuriosito e desideri sapere come si svolge una nostra lezione di yoga e tarocchi, recati nella sezione “Lezioni” all’interno del sito oppure clicca qui, per andare direttamente nella pagina di interesse. Se invece vuoi partecipare ad una delle nostre lezioni o avere maggiori informazioni sulle nostre pratiche di: yogazen per tutti; mental coaching; tarocchi e yoga; bagno sonoro; apertura ed allineamento chakra; hot&cold stone massage; riflessologia plantare, invia una mail a: yogazenitalia@gmail.com oppure scrivi un messaggio sui nostri profili social (Tik Tok-Facebook-Instagram-Youtube: @yogazenitalia). Il nostro Maestro Tirashiva ha una ricca esperienza alle spalle; insegnante certificato di Hatha Yoga e meditazione trascendentale, diplomato in © NSL Coaching – Neuro Science Linguistic Coaching, Tarologo, esperto in riflessologia plantare, hot&cold stone massage e bagno sonoro con l’ausilio di campane tibetane e diapason. Ha co-fondato il laboratorio dell’anima Yoga Zen ed è l’autore del libro: “Mollo tutto e faccio il Cammino di Santiago-900 chilometri a piedi, da solo e senza telefono”. Vi ricordiamo che tutte le lezioni sono disponibili anche in lingua inglese e spagnola ed è possibile effettuarle in presenza (nelle varie sedi presenti in Italia o all’estero), oppure online.
Dare-non prendere… Persone-non cose… Namastè.
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