Chi Siamo

Namastè anime belle e benvenuti nel nostro laboratorio dell’anima qui in Italia. Dopo le esperienze di New York e Copenaghen Yogazen apre la sua sede italiana vicino Roma. Non solo la pratica dello Yogazen ma anche sessioni di Mental Coaching, Tarologia, Hot&Cold stone massage, Riflessologia plantare e Bagno sonoro con l’ausilio di campane tibetane e diapason. Ad accogliervi vi sarà il nostro Ajahn (titolo thailandese (e pali) che significa “maestro” e viene usato per indicare un monaco o un insegnante di meditazione, conferito a monaci o insegnanti di grande esperienza e saggezza. Quando ci si riferisce a un “Ajahn”, si indica una persona che ha raggiunto una comprensione profonda della pratica spirituale e può guidare gli altri attraverso essa) TIRASHIVA, insegnante certificato di Hatha Yoga e meditazione trascendentale, diplomato in © NSL Coaching – Neuro Science Linguistic Coaching grande esperto in tarologia e pratiche olistiche. Non solo Master Yoga Teacher per YogaZenItalia ma anche autore del libro: Mollo tutto e faccio il Cammino di Santiago-900 chilometri a piedi, da solo e senza telefono. Unitamente alla Federazione italo-americana del New Jersey fonda il primo laboratorio dell’anima Yogazen a New York nel 2022 con la chiara visione di creare un centro di pratica, condivisione ed evoluzione dell’hatha yoga che aiuti le persone a sentirsi bene sia fisicamente ma soprattutto MENTALMENTE. Il dominio della nostra mente è imprescindibile nel sentiero verso la perfezione, poiché prima si produce il pensiero e solo dopo la parola e le azioni. Se controlliamo il pensiero controlleremo la parola, le emozioni, le azioni, in definitiva, avremo il controllo di tutta la nostra vita. Ecco perché è di fondamentale importanza la meditazione, l’unica attività che consente alla mente di purificarsi e di conoscere sé stessi; ci vuole davvero molto coraggio nel decidere di fermarsi in un mondo che va a mille all’ora. Oltre a Yogazen e meditazione potrai usufruire di sedute di Mental Coaching per aiutarti a rispondere alle tue domande, per accompagnarti laddove le risposte ti condurranno, per guidarti a comprendere profondamente e risolvere problemi fisici, emotivi e psicologici, per costruire insieme un ponte verso te stesso e la Verità del tuo Essere. Oppure consulti approfonditi di tarologia in un viaggio tra gli arcani maggiori e minori, incontrando il loro profondo significato e la loro controparte yogica, tra mitologia, filosofia e yogazen.
IL NOSTRO LOGO
Non si tratta semplicemente di un disegno ma di esperienze vissute dal nostro Ajahn durante le esperienze meditative nella foresta di Yen Tu nel Vietnam settentrionale dove ha vissuto in completa solitudine e digiunato per dieci giorni e nel monastero Santacittarama in Italia a Rieti dove ha ricevuto l’illuminazione per il suo nuovo nome e le indicazioni per il completamento del logo.


Analizziamo insieme tutti i simboli del logo:

Partiamo dalle due parole Yoga e Zen
La parola Yoga è un termine sanscrito e significa unire, l’unione di persona con persona, corpo e mente, mente e anima. Il tipo di Yoga che pratichiamo si rifà allo Hatha Yoga, disciplina che si prende cura sia del corpo che della mente. Tutti possono praticare questo tipo di Yoga, non c’è un limite di età o di flessibilità, come dice sempre il nostro co-fondatore e Maestro Tirashiva: “Se puoi respirare puoi praticare Yoga”. Il dolore non esiste, non ci sono posizioni che bisogna per forza fare, non è una sfida, ci sei solo tu ed il tuo corpo e l’unica sfida è solo con te stesso!
Passiamo all’altra parola: ZEN. Zen è una parola giapponese che significa meditare, pensare. Non è una religione o una filosofia ma un vero e proprio stile di vita. Meditare è un atto di coraggio. Ci vuole coraggio a fermarsi in un mondo che va a mille all’ora. Ci vuole coraggio a rimanere in silenzio mentre il mondo attorno a noi con i suoi mille input (TV, Internet, Smartphone, Social, app di incontri) fa di tutto per allontanarci da noi stessi! L’aumento dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, è causato dallo stress fisico e mentale. Il cortisolo crea tantissimi effetti dannosi dello stress, come il rilascio di sostanze chimiche infiammatorie, le citochine. Questi effetti nocivi promuovono l’ansia e la depressione, l’aumento della pressione sanguigna, il sonno disturbato e possono portare alla stanchezza e al pensiero annebbiato.
Il Taijitu
In basso il primo simbolo che troviamo è il Taijitu (Il simbolo Yin e Yang) un cerchio diviso a metà da una linea a forma di S, con una sezione nera (Yin) e una bianca (Yang), e una piccola macchia del colore opposto in ogni sezione. Rappresenta il Taoismo e illustra il concetto di forze opposte e complementari che coesistono, si bilanciano e si trasformano continuamente l’un l’altra nell’universo, come il giorno e la notte, la luce e l’ombra. Unità e Dualità: Il cerchio intero rappresenta l’unità di tutto ciò che esiste, mentre la divisione a forma di S illustra la dualità intrinseca di ogni cosa nell’universo. Opposti Complementari: Yin (nero) e Yang (bianco) sono forze opposte (come il femminile e il maschile, il buio e la luce), ma non possono esistere separatamente, sono interdipendenti e si completano a vicenda. Interconnessione: La macchia di colore opposto in ogni sezione indica che nulla è assoluto; ogni principio contiene un piccolo seme dell’altro. Equilibrio Dinamico: La linea a forma di S rappresenta il continuo movimento e la trasformazione delle due forze, che non sono statiche ma fluiscono l’una nell’altra per mantenere un equilibrio dinamico.
Il cobra
Al suo fianco troviamo un serpente, un cobra. Questa figura è molto importante per il nostro Ajahn il cui nome Tirashiva è la fusione tra Tiresia (Τειρεσίας, *Teiresíās$ in greco) uno dei più famosi indovini ciechi della mitologia greca e Shiva (शिव, in Sanscrito) una delle divinità principali dell’Induismo, spesso citato come parte della Trimurti (la triade di divinità che include Brahma il Creatore, Vishnu il Preservatore e Shiva il Distruttore/Trasformatore). Un serpente apparve durante il cammino del nostro Maestro sia nella foresta di Yen Tu e sia nel bosco adiacente il monastero di Santacittarama. Il mito dei serpenti che portò alla trasformazione di Teresia è iconico mentre il Cobra (Vasuki) attorno al collo di Shiva simboleggia il controllo sulla forza vitale e il veleno dell’ego.
La luna crescente
Sulla sinistra, sopra il fiore di loto, è presente il simbolo della luna crescente che completa la sua forma con il serpente. La luna crescente simboleggia il momento iniziale di un nuovo ciclo, il “seme” di ciò che verrà, che simboleggia la crescita e lo sviluppo, rappresentando un momento di energia che si espande e di slancio verso l’azione concreta. Simbolo di controllo sulla mente e sul tempo. Un periodo di trasformazione positiva e la volontà di apportare cambiamenti significativi.
Il fiore di loto
Il fiore di loto simboleggia la purezza, la rinascita, la crescita spirituale e la resilienza. Questo fiore, che nasce nel buio e nel fango, arriva fino in superficie pulito e apre i suoi petali quando viene colpito dai raggi del sole per poi richiuderli una volta arrivato il buio. Dalla sua capacità di emergere pulito dal fango, rappresenta la capacità umana di superare le avversità e le impurità per raggiungere uno stato di armonia e trasformazione interiore. È un simbolo di speranza e di un percorso verso l’illuminazione.
Il terzo occhio
All’interno del fiore vi è il nostro Maestro in stato meditativo e sulla fronte vi è una fiamma che arde che simboleggia il terzo occhio onorando sia la chiaroveggenza di Tiresia che la saggezza di Shiva. Dato che Tiresia era cieco ma vedeva il futuro, l’occhio è un simbolo di percezione interiore e saggezza molto potente. Il terzo occhio di Shiva simboleggia la conoscenza trascendentale, la distruzione dell’ignoranza e la saggezza divina.
La croce e l’OM
Ai lati del nome del nostro Maestro troviamo infine due importanti simboli (la croce e l’OM) che rispecchiano il suo grande amore nei confronti dei suoi unici maestri spirituali e di vita: Gesù di Nazareth (in aramaico יֵשׁוּעַ, Yēšūa’) e Siddhārtha Gautama, il Buddha. Il simbolo della croce simboleggia innanzitutto la passione, morte e risurrezione di Gesù nel Cristianesimo, rappresentando la speranza, il perdono e la vittoria sulla morte. Ha anche significati più ampi, come il collegamento tra la terra e il cielo e l’orientamento nell’universo. È un simbolo di speranza che ricorda il sacrificio di Gesù e la riconciliazione tra Dio e l’umanità, come una speranza che la morte è stata superata. Indossare o raffigurare la croce è sinonimo di guida per la vita, un invito a imitare Gesù e a vivere quotidianamente la propria fede, accettando anche la sofferenza. Il simbolo OM (ॐ) rappresenta il suono primordiale, l’essenza dell’universo e della creazione, e un mantra sacro nell’induismo, nel buddhismo e nello yoga. Le sue tre lettere, A, U, M, simboleggiano i cicli di creazione, conservazione e dissoluzione, mentre il punto finale rappresenta la coscienza assoluta o la beatitudine trascendente. Oṃ indica la natura di Buddha, e le più profonde qualità della mente. Nel Buddismo tantrico questa sillaba implica una richiesta, e rappresenta la mente e la sua capacità di comprendere ogni cosa, anche ciò che attualmente risulta vasto e invisibile. Om stimola la mente del praticante ad affinarsi analogamente a quella di un Buddha pienamente illuminato, lasciandosi andare, entrando in un processo creativo dove non esiste differenza o barriera con il mondo circostante. È la sintesi di tutti i mantra e viene recitato per invocare principi divini, benedizioni e unione con l’universo. Simboleggia la vibrazione primordiale da cui si crede che l’intero universo sia nato e rappresenti la sintesi di passato, presente e futuro.
Per maggiori informazioni sulle nostre lezioni, che possono svolgersi sia in presenza (nelle varie sedi presenti in Italia o all’estero) oppure online, invia una mail a: yogazenitalia@gmail.com oppure contattaci sui nostri profili social.
Vi ricordiamo che tutte le lezioni sono disponibili anche in lingua inglese e spagnola.
Dare-non prendere… Persone-non cose… Namastè.
