Shanti: il mantra sacro della pace!

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Scopriamo insieme come recitarlo e quali sono i suoi benefici Uno dei mantra sacri più usati nello Yoga è Shanti. Di origine sanscrita (lingua ufficiale dell’India […]

Scopriamo insieme come recitarlo e quali sono i suoi benefici

Uno dei mantra sacri più usati nello Yoga è Shanti. Di origine sanscrita (lingua ufficiale dell’India ed una delle lingue più antiche della famiglia delle lingue indoeuropee) il suo significato è “pace”. Nel contesto indiano, il concetto di pace è centrale nelle tradizioni spirituali e religiose, ed è profondamente radicato nella cultura. Il nome Shanti, quindi, simboleggia la ricerca e il desiderio di pace interiore e armonia nell’anima. È un nome che trasmette un senso di tranquillità e serenità, e può essere considerato un desiderio per la pace nella vita di chi lo porta. Prima di scoprire insieme quali sono i suoi benefici e come recitarlo, spieghiamo che cos’è un “mantra”. Anche questa parola è di origine sanscrita (scritta in questo modo: मन्त्र), ed il suo significato è quello di formula sacra, magica, strumento del pensiero o anche inno. Si tratta di una composizione sonora che, se pronunciata o cantata ripetutamente in modo ritmico, collega la propria mente ad aspetti del proprio io superiore. Un suono armonico, ripetitivo e costante che, come un’onda, aiuta a eliminare il superfluo dalla nostra mente perché canalizza i nostri pensieri elevandoci a uno stato meditativo profondo. Gli strumenti suonano e i suoni sono vibrazioni, esattamente come i nostri pensieri e le nostre emozioni. Ecco perché emettendo e circondandoci di suoni e vibrazioni specifiche riusciamo a cambiare anche le nostre emozioni e dunque noi stessi. Questo è il motivo per cui in tutte le lezioni di Yogazen viene utilizzata musica con frequenza a 528 Hz (chiamata anche Love Frequency, o frequenza di guarigione). Ogni organo del corpo umano ha una sua frequenza che sembra si alteri in caso di malattia, mentre pare che la guarigione avvenga quando, sullo stesso organo, viene fatta risuonare la corretta frequenza di risonanza. Non è quindi un caso che in tutti i nostri corsi, utilizziamo musica con questa particolare frequenza poiché, studi medici, dimostrano che può avere effetti benefici sulla persona favorendo la sincronizzazione cerebrale, il rilassamento, l’intuito. Per saperne di più clicca qui. Quante volte proviamo a rilassarci e liberare la mente perché stiamo pensando troppo e non ci riusciamo? Anche per esempio quando ci sottoponiamo ad un massaggio, e desidereremmo rilassare oltre al corpo anche la mente. Mente che invece continua a pensare a tante cose. Il mantra elimina invece ogni distrazione dalla mente e ci fa sentire completamente assorbiti dalla ripetizione dedicandole la nostra piena attenzione. I mantra sono una musica che rilassa e regala sensazione di pace. Un mantra sostituisce tanti pensieri diversi con un unico pensiero. Ti permette di raccogliere la tua attenzione che è divisa fra più cose e unificarla. Già di per sé quindi un mantra regala sensazioni di pace. Ancora di più se il mantra è proprio quello di cui stiamo parlando in questo articolo: shanti, il mantra sacro della pace.

I benefici del mantra Shanti

Ognuno di noi ha le proprie abitudini e i propri orari quotidiani. La sveglia impostata a una certa ora, il treno da prendere a un’altra, l’inizio e la fine della giornata lavorativa, il traffico per raggiungere le nostre destinazioni e così via per tutti gli altri obblighi che ci aspettano durante il giorno. Una tabella di marcia dalla quale non possiamo scappare e che nella maggior parte dei casi non fa altro che causare stress e a volte anche infelicità. Può capitare inoltre che ci rendiamo conto di come la nostra stressante quotidianità ci stia distruggendo e allora decidiamo di cambiare, ma non siamo in grado di modificare le nostre abitudini e i nostri orari. Così facendo però non riusciamo a trarre alcun beneficio. Una soluzione per dare una vera svolta a questi schemi abitudinari c’è e si chiama Shanti. Il sanscrito è una di quelle lingue come l’aramaico dove le parole sono formate da vibrazioni specifiche; dove il suono e la forma sono la stessa cosa, il suono e la sensazione sono la stessa cosa, il ripetere un suono permette il manifestarsi di quella forma. Ad esempio la vibrazione della parola pace è il suono Sh. Pace in sanscrito si dice infatti Shanti (si pronuncia scianti). Pronunciando queste due parole, pace e shanti, avremo lo stesso effetto culturale ma un diverso effetto sensoriale e vibratorio. Viene spontaneo per dire a qualcuno di tacere, o per calmare qualcuno che soffre o un bambino piccolo che piange, pronunciare a lungo il suono sccc, proprio per portare calma, pace. Questo è un esempio conosciuto e sperimentato da tutti di come l’effetto vibratorio di una ripetizione per diversi minuti, con o senza accompagnamento musicale, del suono Scc (shanti) produca un effetto rilassante sui sensi e il sistema nervoso di chiunque anche di chi non conosce il significato della parola. Anche in natura l’onda emette lo stesso suono e questa ha la capacità di mettere pace all’interno di noi stessi, perché questo suono vibra come il pensiero di pace. In ebraico antico pace si dice Shalom, in sanscrito Shanti, in aramaico Heshusha, e hanno la stessa radice di: Yeshua, Shiva, Krishna, Krishtos, Sciamano, tutto ciò che porta quiete nella mente ha questo suono. Di seguito ti mostriamo una lista di ulteriori benefici che puoi trarre dal Shanti:

  • Riduce l’ansia e la depressione;
  • Nutre la mente e produce vibrazioni spirituali;
  • Porta calma, pace e felicità;
  • Risveglia la luce divina, crea compassione e amore interiore;
  • Crea maggiore empatia nei confronti degli altri;
  • Aumenta la concentrazione;

Come praticare Shanti

Come per tutta la pratica dello yoga e della meditazione, la prima cosa da fare quando ci apprestiamo a recitare un mantra è quello di trovare uno spazio sacro tutto nostro, lontano da tutto ciò che può distrarci come persone, voci, televisione o notifiche del cellulare. Può essere un angolo di casa, del giardino, o all’aria aperta: l’importante è che dai sacralità al luogo che hai scelto. Esistono diversi modi di praticare questo mantra. È bene ricordare che Shanti non è un rituale religioso, ma semplicemente una parola sacra spirituale e universale che può essere praticata indipendentemente dal vostro sistema di credenze. Nella tradizione buddista e induista il mantra Shanti Shanti Shanti, viene ripetuto 3 volte: -la 1° ripetizione di Shanti per invocare la propria pace interiore; -la 2° ripetizione di Shanti per invocare la pace per tutte le persone che ci circondano; – la 3° ripetizione di Shanti per invocare la pace universale. Il mantra può essere pronunciato sia a voce alta che mentalmente, svuotando i pensieri, ed è possibile potenziarne i benefici abbinando alla recitazione anche un metodo sulla respirazione. Ricordiamo che non c’è una posizione specifica per intonarla. Possiamo farlo da seduti oppure mentre eseguiamo le nostre routine quotidiane, i nostri impegni di ogni giorno. Quello che è fondamentale è restare concentrati e mettere in pratica la consapevolezza del momento, nel qui e ora. Anche per i tempi di recitazione non ci sono regole fisse. Ad esempio la velocità delle ripetizioni deve essere in sintonia con il nostro equilibrio, con il nostro obiettivo. Sarà sufficiente cercare e trovare il giusto passo, quella velocità che ci risulta consona e mantenerla per tutto il tempo che dedichiamo alla meditazione. Cerchiamo di accettare con amore ogni cambiamento che avviene sia nel nostro fisico sia nella nostra mente. Se dovessero salire le lacrime agli occhi non blocchiamo questo flusso emotivo ma accompagniamolo dolcemente…fa parte di noi. È possibile praticare il mantra in qualunque momento della giornata, anche se in genere il sorgere del sole o quando tramonta, è forse l’attimo più idoneo perché iniziamo e concludiamo il giorno con una consapevolezza diversa. Ricordiamoci di respirare tranquillamente e con regolarità durante tutta la recitazione.

Mentre si cammina. La meditazione non deve necessariamente svolgersi in posizione seduta. Potete usare il mantra Shanti per seguire ognuno dei vostri passi. (mentre muovi il piede destro diciamo Shanti, e mentre muovi il sinistro lo ripeti).

Stendersi. Quando stai per dormire o fare un pisolino, inizia a ripetere dolcemente il mantra. Seguite il vostro respiro con ogni parola, inspirate (Shanti) ed espirate (Shanti).

Seduti. Potete sedervi a gambe incrociate o in qualsiasi posizione possiate sostenere per un po’ di tempo. Chiudi gli occhi e focalizzali sul punto fra le sopracciglia. Porta le mani nella posizione del mudra della preghiera con i pollici rivolti verso il petto che toccano la parte centrale dello sterno. Devi concentrarti sul tuo respiro, inspira profondamente e quando espiri fai vibrare il Shanti in sei onde. Durante ogni onda la tua consapevolezza si ferma su un Chakra diverso e produce una contrazione. I punti che vengono toccati sono i seguenti: retto; organi genitali; ombelico; cuore; gola; punto tra le sopracciglia. Facendo vibrare il Nam all’ultima onda permetti che la tua consapevolezza raggiunga l’ultimo chakra, che è la testa, da dove l’energia esce e raggiunge l’infinito. Per saperne di più sui chakra clicca qui. Se sei una principiante, ti consiglio di meditare almeno 3 minuti, mentre se già conosci questo mantra allora cerca di raggiungere almeno 10 minuti di meditazione.

Conclusioni

Abbiamo scoperto insieme tutto quello che devi sapere di questo mantra e soprattutto come recitarlo. Siamo convinti che non vedi l’ora di liberarti dai tuoi vecchi schemi quotidiani oppure utilizzare questo strumento per dare un po’ di pace e serenità a una giornata particolarmente pesante e stressante. Se ti abbiamo incuriosito e vuoi ricevere in maniera GRATUITA un file mp3 che ti guiderà permettendoti di rilassarti e recitare al meglio questo mantra, invia una mail a: yogazenitalia@gmail.com o scrivici sui nostri profili social (Tik Tok-Facebook-Instagram-Youtube: @yogazenitalia). Se invece vuoi sapere come si svolgono le nostre pratiche: yogazen per tutti; mental coaching; tarocchi e yoga; bagno sonoro; apertura ed allineamento chakra; hot&cold stone massage; riflessologia plantare, recati nella sezione “Lezioni”. Il nostro Maestro Tirashiva ha una ricca esperienza alle spalle; insegnante certificato di Hatha Yoga e meditazione trascendentale, diplomato in © NSL Coaching – Neuro Science Linguistic Coaching, Tarologo, esperto in riflessologia plantare, hot&cold stone massage e bagno sonoro con l’ausilio di campane tibetane e diapason. Ha co-fondato il laboratorio dell’anima Yoga Zen ed è l’autore del libro: “Mollo tutto e faccio il Cammino di Santiago-900 chilometri a piedi, da solo e senza telefono”. Vi ricordiamo che tutte le lezioni sono disponibili anche in lingua inglese e spagnola ed è possibile effettuarle in presenza (nelle varie sedi presenti in Italia o all’estero), oppure online.
Dare-non prendere… Persone-non cose… Namastè.
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