Pentacolo, statua di Baphomet, sfera di cristallo, scopa di saggina, candele nere sono spesso associate al satanismo ed al male, ma questa interpretazione è assolutamente falsa! Cerchiamo di fare chiarezza su ognuno di questi simboli e chiederemo al Ajahn TIRASHIVA il motivo per cui nel suo studio sono presenti questi oggetti.
Maestro Tirashiva, siamo stati nel suo studio e abbiamo visto diversi oggetti associati spesso al satanismo ed al male. Avendo lei come Maestri Gesù e Buddha siamo rimasti un po’ perplessi. Si tratta davvero di simboli legati al male?
ASSOLUTAMENTE NO, è la prima risposta per farvi capire fin da subito quanto siate in errore. Vi ringrazio per questa domanda che mi dà l’occasione per fare chiarezza una volta per tutte su questi simboli molto potenti e sull’ignoranza che regna a riguardo. Non nego che i miei stessi discepoli e clienti la prima volta che sono venuti nel mio studio abbiano strabuzzato gli occhi soprattutto davanti la statua di Baphomet posta al lato di quelle di Gesù e di Buddha.
Partiamo allora proprio da quella statua. Se lei dice che non è un simbolo satanico, perché tante volte l’abbiamo vista associata e raffigurata durante riti satanici?
Iniziamo dall’origine. La statua di Baphomet è un simbolo esoterico complesso che rappresenta la dualità e l’unione degli opposti, spesso interpretato erroneamente come demonio. La sua figura incarna l’equilibrio tra forze opposte (come maschile e femminile, spirituale e materiale) attraverso i simboli alchemici “solve” (risolvere) e “coagula” (coagulare) incisi sulle sue braccia. Altri significati includono l’illuminazione spirituale e la ricerca della conoscenza, la trasformazione, l’archetipo della mente incarnata e un simbolo di individualità e ribellione. La forma di Baphomet, con caratteristiche umane e animali, mascoline e femminili, simboleggia la fusione di concetti opposti in un tutto coeso. Le parole “solve” (dissolvere) e “coagula” (coagulare) incise sulle sue braccia alludono ai processi alchemici di trasformazione e rinnovamento. La torcia sulla sua testa rappresenta la luce della conoscenza spirituale, e il pentagramma sulla sua fronte è un simbolo di luce e illuminazione. Le sue mani posizionate verso l’alto e il basso rappresentano il segno dell’ermetismo, simboleggiando l’unità tra il microcosmo (l’individuo) e il macrocosmo (l’universo). L’aspetto caprino e le ali simboleggiano l’unione della natura istintiva e animale con la ragione e la spiritualità. L’immagine moderna di Baphomet è largamente basata sull’illustrazione dell’esoterista Eliphas Lévi nel suo libro Dogma e rituale dell’alta magia (1855-56), dove la figura viene spesso interpretata come un simbolo esoterico e non necessariamente come un demone.
Ma come mai questo simbolo viene spesso associato al satanismo?
Semplicemente perché la sua immagine è stata adottata da gruppi come la Chiesa di Satana e il Tempio Satanico come simbolo della loro ideologia, sebbene Lévi l’avesse creata come un simbolo esoterico di equilibrio e conoscenza.
Il legame storico con i Cavalieri Templari, accusati di adorare una figura simile, ha contribuito a questa associazione, che si è consolidata con la creazione del Sigillo di Baphomet, un pentacolo rovesciato con la testa di capra al suo interno, che è diventato l’emblema ufficiale della Chiesa di Satana rafforzando l’associazione tra la figura e il satanismo moderno. Il Tempio Satanico ha eretto statue di Baphomet come risposta all’installazione di monumenti religiosi in edifici pubblici, usando la figura come simbolo di ribellione, libertà individuale e rifiuto dell’autorità arbitraria. L’uso di un idolo a forma di capra come il Baphomet è diventato, nella cultura popolare e nell’immaginario collettivo, un sostituto visivo di Satana, come osservato nel caso della statua che il Tempio Satanico ha cercato di far esporre in Oklahoma. Le persone prima di esprimere giudizi ed opinioni devono informarsi e studiare la storia. A questo punto mi viene in mente il simbolo della svastica usato dai nazisti che si sono appropriati di quel simbolo che aveva come origine quello di “buona fortuna” o “benessere”, un antico simbolo di prosperità, fortuna e ciclicità in molte culture. Tuttavia, è diventata universalmente un simbolo di odio e tirannia dopo essere stata adottata dal partito nazista, che la utilizzò per rappresentare la supremazia razziale “ariana”. Chi di voi avrà viaggiato, avrà notato tantissime statue antiche del Buddha con una svastica. Secondo voi, un simbolo impresso su una raffigurazione del Buddha, potrebbe mai essere rappresentare il male?!?! Allo stesso modo i satanisti come i nazisti si sono appropriati di un simbolo che all’origine nulla aveva a che vedere con i loro scopi.
Passiamo ora al pentacolo, anch’esso associato al male e magia nera
Il Pentacolo è forse uno dei simboli più antichi della nostra civiltà e anche uno dei più diffusi. In essenza è formato da due simboli uniti: il pentagramma e il cerchio, l’uno inscritto nell’altro. L’uso del pentacolo prettamente è quello di protezione, invocazione, bando o consacrazione. Ha uso molteplice. Posizionato sull’altare concentra le energie dei cinque elementi al suo interno, permettendo di caricare gli oggetti che vi sono poggiati sopra. Alcuni usano disegnarlo su porte, finestre, appenderlo come protezione o bando. Nella tradizione wicca ha una precisa connotazione con gli elementi. Ogni punta ne rappresenta uno. La posizione tradizionale degli elementi sul pentacolo è la seguente:
Spirito: punta superiore;
Aria: punta superiore sinistra;
Acqua: punta superiore destra;
Terra: punta inferiore sinistra;
Fuoco: punta inferiore destra.
Il cerchio che lo circoscrive rappresenta gli Dei, ossia l’abbraccio divino di ciò che c’è intorno e dentro e che scorre sempre, senza fermarsi mai. Il Pentagramma, così come il cerchio infatti, sono infiniti, non avendo un punto di inizio o di fine, per questo rappresentano le energie che scorrono. La cosa fondamentale da sapere sul pentacolo, sia esso un simbolo che portate appeso al collo come distinzione della vostra fede, sia esso uno strumento che utilizzate sull’altare, è la posizione in cui lo mettete. Se lo manterrete con due punte in basso, due laterali e una verso l’alto rappresenterà lo spirito che mantiene il controllo sulla materia. Se invece lo manterrete “rovesciato”, ossia con lo spirito verso il basso e i restanti elementi in alto, simboleggerà la materia che domina lo spirito. Non c’è un modo giusto o sbagliato di usarlo. La cosa fondamentale è sapere che il pentacolo rovesciato NON è un simbolo satanico. E’ solo usato in modo diverso perché rovesciato ha energie differenti, atte a differenti scopi.
Ma come mai viene spesso associato al Satanismo?
Ripeto il Pentacolo non è legato al Satanismo. Purtroppo c’è molta, troppa ignoranza e superficialità, su questo argomento. È usato ANCHE dai Satanisti, ma non ha nulla a che fare con loro… È come l’archetipo di Pan, che loro vedono come Satana. Ma Pan non è Satana. Il Pentacolo al contrario non è un simbolo malvagio. Il pentacolo era al contrario ampiamente utilizzato come simbolo sacro nella pratica dei culti legati alla dea pagana Venere, incarnazione della forza, della bellezza e soprattutto della sessualità mistica. Il legame della figura con la dea Venere/Afrodite si deve al fatto che il pianeta a essa associato in epoca classica, Venere appunto, visto dalla Terra compie apparentemente un percorso a forma di pentagramma nel cielo. Il pentacolo è una rappresentazione del microcosmo e del macrocosmo, combina cioè in un unico segno tutta la mistica della creazione, ovvero tutto l’insieme di processi su cui si basa il cosmo. Bisogna fare attenzione a distinguere quello che è il significato per il quale lo utilizzano i satanisti.
Ci spieghi meglio
Essenzialmente il significato base è quello sopra descritto, quello che cambia nella versione satanista è la posizione degli elementi. Lo spirito posto in alto simboleggia il rapporto che deve intercorrere tra la spiritualità e il mondo materiale, in cui la prima deve prevalere. Nella posizione satanistica rovesciata, si sono date tante interpretazioni di questo fatto, spesso una più assurda dell’altra, e naturalmente tutte legate a significati negativi o “diabolici”. Una vuole che la stella sia disegnata rovesciata come insulto a Dio: se quella “normale”, di ampia diffusione nell’iconografia cristiana, è appunto un simbolo “buono”, allora chi va contro l’autorità di Dio deve per forza disegnarla rovesciata, allo stesso modo degli altri simboli. Già si possono chiaramente intuire l’imparzialità e la serietà di una simile visione. Un’altra interpretazione, più legata a motivi religiosi che non filosofici, è quella del rifiuto da parte dell’uomo di sottomettersi ad una divinità. Lo Spirito posto in basso, in quest’ottica, significherebbe appunto il non voler “tendere a Dio”, quindi rifiutarne le regole e l’autorità, insomma il voler “andare via”, in un’ottica di puro e semplice antagonismo. Interpretazione derivata da un pensiero di chiara matrice cristiana, e che la maggior parte dei Satanisti rifiuta come sbagliata e del tutto fuorviante. Una visione praticamente identica, e probabilmente delle stessa origine, vuole vedere lo Spirito in basso e gli elementi fisici in alto come il prevalere della materialità sulla spiritualità, dipingendo il Satanista, di conseguenza, come una persona edonista, immorale, dedita solo ai piaceri terreni ed alle “tentazioni” del corpo, priva della più elementare morale e, naturalmente, sadica e malvagia. Secondo un’altra interpretazione il pentacolo nel Satanismo rappresenta l’energia che discende dall’alto andando a potenziare l’anima dell’uomo.
Quindi vuol farci intendere che anche nella posizione rovesciata ed “usata” dai satanisti assume un significato positivo e non malvagio?
Assolutamente sì. La posizione dello Spirito in basso, e non verso l’alto, non è stata decisa a caso: non si tratta di una qualche forma di protesta o ribellione, al contrario il motivo è molto chiaro e preciso. Spirito e materia sono uniti ed indissolubili, fino alla normale morte del corpo fisico. Il mondo materiale è indispensabile per l’evoluzione spirituale, per il puro e semplice fatto che un’anima disincarnata non dispone di tutto il bagaglio di esperienze e conoscenze che soltanto nel mondo terreno può fare. In poche parole lo Spirito si evolve non solo in base alle sue capacità intrinseche, ma anche grazie alla permanenza nel mondo materiale. Quindi la sua posizione in basso non è da intendersi come la negazione della spiritualità, a favore di un qualche edonismo anarchico, egoista e materialista, al contrario è da vedersi come la rappresentazione grafica tanto di una condizione reale, quanto di un precetto, cioè una regola di vita semplice ma efficace, osservata da moltissimi Satanisti di varie scuole. Questo ha anche una fortissima implicazione morale: lo Spirito in basso, sul piano reale, rappresenta anche la capacità di prendersi le responsabilità delle proprie azioni, di “assorbirne l’energia”, cioè di subirne le conseguenze, buone o no, senza nascondersi. Il messaggio è chiaro: dedicare la propria vita a qualcosa di concreto ed importante e vivere ogni giorno con coscienza, in modo pratico e realistico, senza avere la testa “in alto”, cioè tra le nuvole. Un messaggio che, a ben vedere, può essere perfettamente valido per chiunque, Satanista o no.
E per quanto riguarda la sfera di cristallo, scopa di saggina e candele nere?
La sfera di cristallo è usata come strumento di divinazione, non per prevedere scientificamente il futuro, ma come mezzo per stimolare l’intuizione e la chiaroveggenza attraverso pratiche come la cristallomanzia o la visualizzazione. Non tutti sanno che viene utilizzata anche in psicologia come strumento di problem-solving: è usata come espediente ipnotico per aiutare le persone a visualizzare un futuro positivo e a proiettarsi oltre i problemi attuali, attingendo al proprio inconscio.
La scopa di saggina, chiamata anche la “scopa scacciaguai” è un oggetto tradizionale legato a credenze popolari che le attribuiscono un potere benefico: quello di “spazzare” e allontanare le negatività e i guai da una casa. La scopa, per il suo scopo di pulire e rimuovere, assume un ruolo simbolico nel “spazzare via” i guai, rendendola un amuleto contro le sfortune. La scopa è un simbolo iconico della Befana, la figura che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio porta dolcetti e regali, simboleggiando il cambiamento e la fine di un ciclo. In alcune tradizioni popolari, la scopa appesa alla porta d’ingresso serviva a impedire alle streghe di entrare in casa, perché il Diavolo si sarebbe fermato ad osservarne i numerosi rametti, perdendo così l’intenzione di nuocere. Le scopine scacciaguai vengono anche regalate come gesto augurale per tenere lontani i guai e portare fortuna a chi le riceve. La scopa, nel suo significato più profondo, rappresenta il potere di purificazione, protezione e accoglienza del nuovo.
Le candele nere che, erroneamente vengono associate al male e all’oscurità, alla stregoneria, alla magia nera ed a riti negativi, simboleggiano principalmente protezione, trasformazione, purificazione e chiusura di cicli.
Nel significato esoterico, la candela nera è un potente simbolo di protezione, purificazione, trasformazione e chiusura di cicli, utilizzata per allontanare le energie negative, rompere legami tossici, liberarsi dal passato e favorire il rinnovamento e i nuovi inizi. È uno strumento per l’introspezione profonda e per i rituali di distacco e guarigione. Le associazioni negative derivano spesso dalla loro funzione di assorbire e trasformare le energie “scomode”. Aiutano a proteggersi da influenze negative, malocchi e attacchi spirituali. Simboleggiano la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo, aiutando a bruciare simbolicamente ciò che non serve più per lasciare spazio alla rinascita. Sono utilizzate nei rituali di purificazione, liberazione e allontanamento della negatività. Possono servire per porre fine a situazioni negative o per tagliare i ponti con il passato, superando paure o delusioni. L’associazione al satanismo è solo una delle possibili interpretazioni, legata alla magia “nera” o agli incantesimi di distruzione. In realtà, il loro significato è molto più ampio e include anche pratiche spirituali non legate a questa specifica simbologia. Il colore nero, infatti, viene associato anche a concetti come l’assorbimento, la protezione e la trasformazione in molte tradizioni. Da un punto di vista scientifico, il nero è l’assenza di colore come risultato del totale assorbimento dello spettro elettromagnetico da parte di un oggetto. Un materiale che non riflette nessuna onda elettromagnetica, assorbe tutto e di conseguenza l’oggetto appare con un aspetto scuro o nero. ecco il simbolismo del colore nero e i suoi usi. Le vele nere ne avrebbero la capacità assorbire energie negative degli spazi, ripulendo così le “cattive vibrazioni” del luogo. Le candele nere avrebbero quindi un effetto purificatore sull’ambiente. Così, le candele nere -curiosamente- fornirebbero luce sul cammino, offrendo chiarezza nelle situazioni conflittuali della vita, come l’invidia, il malocchio oi legami tossici. Nel mondo esoterico si direbbe così le candele nere sono “luce nell’oscurità”, facendoci strada di fronte alle difficoltà. Per questo motivo vengono utilizzati in alcuni rituali funebri per guidare i defunti “nel loro viaggio verso l’altro mondo”. In sintesi, la candela nera, come tutti gli altri simboli che utilizzo e che sono presenti all’interno del mio studio, non sono assolutamente negativi e legati SOLO al satanismo, movimento che pur rispettando non mi appartiene avendo eletto come miei unici e soli due Maestri, il Cristo ed il Buddha. Spero di aver fatto luce una volta per tutte, sul preciso significato di questi simboli così potenti e così positivi.
Grazie mille Maestro per aver chiarito i nostri tanti dubbi.
Se ti abbiamo incuriosito e desideri sapere come si svolgono le nostre pratiche: yogazen per tutti; mental coaching; tarocchi e yoga; bagno sonoro; apertura ed allineamento chakra; hot&cold stone massage; riflessologia plantare, recati nella sezione “Lezioni” all’interno del sito oppure invia una mail a: yogazenitalia@gmail.com o scrivici sui nostri profili social (Tik Tok-Facebook-Instagram-Youtube: @yogazenitalia). Il nostro Maestro Tirashiva ha una ricca esperienza alle spalle; insegnante certificato di Hatha Yoga e meditazione trascendentale, diplomato in © NSL Coaching – Neuro Science Linguistic Coaching, Tarologo, esperto in riflessologia plantare, hot&cold stone massage e bagno sonoro con l’ausilio di campane tibetane e diapason. Ha co-fondato il laboratorio dell’anima Yoga Zen ed è l’autore del libro: “Mollo tutto e faccio il Cammino di Santiago-900 chilometri a piedi, da solo e senza telefono”. Vi ricordiamo che tutte le lezioni sono disponibili anche in lingua inglese e spagnola ed è possibile effettuarle in presenza (nelle varie sedi presenti in Italia o all’estero), oppure online.
Dare-non prendere… Persone-non cose… Namastè.
Sii il cambiamento di te stesso ed inizia a praticare con noi!
Clicca per scoprire i nostri corsi, inizia il tuo percorso con noi!



